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Il problema: quasi nessuno sa come sta davvero il proprio sito
Nelle prime telefonate con un'azienda capita quasi sempre la stessa scena: chiediamo com'è il sito attuale e la risposta è "boh, funziona". Poi lo apriamo insieme e scopriamo che ci mette sei secondi a caricare da smartphone, che il certificato di sicurezza è scaduto, o che il banner dei cookie non è a norma.
Non è colpa di nessuno: un sito è una macchina complessa e i problemi non si vedono a occhio. Ci si accorge che qualcosa non va solo quando i clienti smettono di arrivare — e a quel punto è difficile capire da dove ricominciare.
Perché abbiamo costruito uno strumento
Ci siamo accorti che spiegare a voce cosa non va richiede tempo e, soprattutto, chiede fiducia: stiamo dicendo a qualcuno che il suo sito ha problemi, e potremmo sembrare di parte. Molto meglio uno strumento che lo mostri, con numeri che chiunque può verificare.
Da qui è nato testailtuosito.it: inserisci l'indirizzo del tuo sito e in pochi secondi hai un quadro chiaro, senza registrarti e senza lasciare dati.
Cosa analizza: i cinque pilastri
Velocità. Quanto tempo impiega la pagina a diventare utilizzabile, soprattutto da smartphone. È il fattore che più incide sulle persone che se ne vanno prima ancora di leggerti.
Sicurezza. Certificato HTTPS, protezioni di base, configurazioni esposte. Un sito non protetto perde fiducia e, nei casi peggiori, viene compromesso.
SEO. I fondamentali che permettono a Google di capire e mostrare le tue pagine: titoli, descrizioni, struttura dei contenuti.
Accessibilità. Se il sito è usabile anche da chi naviga con difficoltà o da tastiera. Oltre a essere giusto, è un requisito sempre più richiesto.
Privacy. Come vengono gestiti cookie e consenso, un tema su cui molte PMI sono scoperte senza saperlo.
Come si legge il punteggio
Ogni area riceve un voto da 0 a 100, e insieme formano un punteggio complessivo. La lettura è immediata: verde vuol dire che va bene, arancione che è migliorabile, rosso che c'è un problema che ti sta costando qualcosa.
Un punteggio basso non è una condanna: quasi sempre i problemi più gravi sono anche i più semplici da risolvere. Il valore dello strumento è proprio dirti da dove cominciare, invece di rifare tutto alla cieca.
È gratis, e non chiediamo nulla in cambio
Non serve registrarsi, non chiediamo l'email, non c'è una versione a pagamento nascosta. Puoi provarlo adesso su testailtuosito.it e usarlo quante volte vuoi, anche per controllare il sito di un concorrente o di un fornitore.
Se i punteggi sono bassi: siamo qui. Possiamo occuparci noi degli interventi, oppure — se preferisci farlo con il tuo tecnico — il report ti dice comunque cosa chiedere. In entrambi i casi, adesso sai da dove partire.